Il colpevole è Michele Santoro

Scorrendo la bacheca di facebook mi imbatto in pochi secondi in due link che parlano del nuovo progetto editoriale di Michele Santoro. Il primo è la pagina ufficiale della raccolta fondi per il nuovo programma del noto giornalista, “Servizio Pubblico”: 10 euro a persona per contribuire alle spese di produzione della trasmissione che sarà trasmessa su un circuito di emittenti televisive locali. Il secondo è un articolo linkato dalla pagina Libertà di stampadal titolo Perché Santoro non avrà i miei 10 euro.

Con tutta onestà io non darò 10 euro a Michele Santoro e vi spiego perché il colpevole è Michele Santoro:

– pur apprezzando da anni il lavoro che Michele Santoro ha svolto in Rai con tutte le sue trasmissioni, non credo che possa riservarsi il ruolo di paladino dell’informazione libera. Spesso ho guardato le trasmissioni di Santoro e credo che siano come la sinistra radicale, di lotta, ma non di governo. In che senso? Santoro solleva questioni, ma non ci dice mai come risolvere il problema o quella che potrebbe essere la via da seguire. Credo che il Servizio Pubblico tanto invocato debba fare questo. Floris con il suo Ballarò magari è meno spettacolare e un pochino più noioso, ma lui è autore di un vero Servizio Pubblico. Tanto per citarne uno.

– non è vero che Santoro è indipendente. Santoro è legato al Fatto Quotidiano che a sua volta è legato a Chiare Lettere e questi hanno spinto dall’inizio il Movimento di Beppe Grillo, quindi una vera e propria indipendenza non esiste, piuttosto si può dire che i sopra citati non sono realmente trasparenti davanti al proprio pubblico.

– Santoro con il giro di affari che crea a livello pubblicitario non ha bisogno dei nostri soldi per andare in onda sulle emittenti private, piuttosto se ci chiede denaro è perché qualcuno deve guadagnarci. Reputo che sia immorale chiedere ai cittadini un ulteriore sforzo economico in questo momento, almeno per essere coerente con le critiche che ogni giorno si fanno all’aumento dei prezzi, delle tasse e balle varie (scusate il linguaggio pane e salame)

– ultimo motivo, ma sicuramente il più importante: Santoro si rende conto della situazione che vivono oggi i giornalisti italiani? La maggioranza sono collaboratori esterni senza contratto pagati a pezzo che lavorano proprio sulle emittenti locali, sui giornali locali e sulle radio locali. Lui con la sua bella mossa sta uccidendo il mercato per questi giornalisti che presto verranno considerati un esubero visto che le grandi star dell’informazione per fare i capricci con gli editori delle grandi tv nazionali (mi riferisco alle questioni sollevate a La7) colonizzeranno l’informazione locale che sparirà. Lui porta ascolti alle piccole tv che potranno vendere spazi pubblicitari sulla trasmissione dei suoi programmi e gli editori smetteranno di fare informazione locale perché indubbiamente rende meno e ha bisogno di più risorse per essere realizzata.

Ecco perché Santoro non avrà i miei 10 euro e spero che siano in pochi a darglieli. Il colpevole dell’omicidio della piccola editoria è Michele Santoro.

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