Cota dice No ai precari della Regione

“Bravi bravi”, poi un lungo applauso. Sono passate da pochi minuti le 17. L’assessore della Regione Piemonte Quaglia ha da poco risposto ai vari ordini del giorno presentati dall’opposizione. Nelle parole che ha appena detto si legge uno spiraglio di apertura nei confronti dei 208 lavoratori precari della Regione Piemonte, professionisti assunti dall’ente che aspettano di essere regolarizzati.

Si legge chiaramente una disponibilità ad approfondire la situazione anche davanti al Governo che comunque nelle settimane passate aveva aperto uno spiraglio di trattativa grazie alle parole del ministro Patroni Griffi. L’opposizione chiede chiarimenti e l’imbarazzo dell’assessore è tale da renderlo palese all’intera aula. Forse perché la Quaglia deve guardare in faccia le persone alle quali la sua maggioranza sta cercando di togliere un futuro. E pensare che di quel futuro troppo spesso oggi si è parlato nel dibattito pubblico.

Imbarazzo perché le sue parole qualche minuto dopo verranno smentite dal voto della sua maggioranza. Ha ragione il Presidente del Consiglio Regionale Cattaneo quando ammonendo i precari della Regione ha detto: “Capisco che vi sentiti chiamati in causa, ma vi prego di mantenere un comportamento consono”. Gli altri decidono e loro devono tacere.

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