Santoro, Formigli, Travaglio e il grande editore: un patto per fare eleggere chi?

Facciamo un piccolo esperimento: io vi racconterò una storia e se alla fine voi sarete giunti alla mia stessa conclusione forse avrò ragione. La prendo alla larga, tanto ho tempo.

Tra gli anni 70 e 80 nasceva il colosso mediatico di Silvio Berlusconi, una struttura modernissima formata da televisioni, giornali e radio. Oggi in molti dicono che si tratti dell’azienda più potente del settore nel nostro paese. “Non può scendere in politica, è conflitto di interessi” – abbiamo urlato giustamente tutti perchè se detieni una parte consistente dei media puoi anche influenzare l’opinione pubblica. Ma è l’unico che utilizza i media per accaparrarsi voti?

La risposta è no! La Stampa, La Repubblica, Il corriere della Sera, Il Giornale, Libero, La Padania, Il Manifesto, L’Unità sono i principali quotidiani italiani e tutti sostengono apertamente o no un determinato partito politico. Idem vale per le tv. Da questo grande circo però alcuni organi di informazione pretendono di tirarsi fuori: Il Fatto Quotidiano, Santoro e La7. Sono realmente obiettivi e senza obiettivi? Premetto che sposare una linea politica è legittimo, l’importante è dichiararlo per onestà nei confronti dei lettori.

Il Fatto Quotidiano nasce da un’idea di Marco Travaglio che all’epoca lavorava per Annozero di Michele Santoro. Il conduttore e giornalista televisivo oggi lavora in proprio e per un network di emittenti locali capitanato dallo stesso editore della casa editrice Chiare Lettere. Spiego: l’editore televisivo locale che sostiene Santoro è anche a capo della casa editrice che pubblica i libri di Marco Travaglio che a sua volta lavora ancora per Santoro e per quell’editore. All’epoca di Annozero in ogni puntata veniva pubblicizzato un libro di quella casa editrice, Chiare Lettere, che negli anni ha tracciato una linea editoriale che oggi possiamo dire essere azzeccatissima: giustizialismo puro. Su La7 Santoro non trova spazio, o meglio, non vuole trovare spazio e lascia strada al suo fedelissimo Michele Formigli, inviato di punta della compianta Annozero. Ora, i legami tra il fondatore de Il Fatto Quotidiano, il noto giornalista televisivo supremo, il noto giornalista televisivo in crescita e l’editore in odore di berlusconismo sono evidenti, domanda: quale uomo vicino alla politica, non lo chiamo politico perchè altrimenti si offende, ha legami fortissimi con questi personaggi e sistemi informativi?

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