Falcone mi insegnò ad amare la politica

Perché Falcone sì e Peppino Impastato meno? Nel senso: perché le figure di Falcone e Borsellino sono riconosciute con forza da una parte più ampia del paese rispetto a quelle che ricordano il militante anti-mafia siciliano? Mi sono posto questo quesito ieri sera ed in parte mi sono anche dato una risposta.

Credo che Falcone e Borsellino siano arrivati nel momento giusto. L’Italia e la Sicilia in particolare nel periodo in cui hanno operato i due magistrati erano pronte a recepire il messaggio e la forza che ci veniva trasmesso. Falcone e Borsellino sono entrati giorno dopo giorno nella nostra quotidianità e lo hanno fatto con un’umanità che faceva venire i brividi. Peppino Impastato in qualche modo per anni è stato nascosto, la sua storia è stata insabbiata e a volte anche rigirata, poi lo scatto d’orgoglio ed il meccanismo che hanno contribuito ad innescare Falcone e Borsellino lo hanno fatto risorgere.

Io personalmente il 23 maggio del 1992 ero ancora un bambino che però già ammiccava alla politica. Qualcuno dice che quando parlo di politica mi brillino gli occhi perché lo faccio con passione, io viaggio in controtendenza. Più volte mi sono chiesto cosa mi ha portato negli anni ad accendere in modo così forte questa passione. Vengo da una famiglia in cui l’antipolitica è tradizione: i miei nonni con vanto ribadiscono ogni giorno di non essere mai andati a votare ed io ovviamente non posso che essere in disaccordo con loro e non posso che condannare il loro comportamento. Quello che dice Grillo oggi mio nonno lo dice dal 1967. I miei genitori sono più o meno della stessa pasta.

In un contesto del genere sono cresciuto ed è nata la mia passione per la politica. Mi ricordo in modo nitido però lo sgomento sui volti dei miei genitori e la delusione che provarono il giorno dell’attentato di Capaci. In quel momento riuscii a vedere in loro una delusione che mai avevo percepito prima: in fondo anche loro stavano riponendo fiducia in quel gruppo di magistrati e uomini disposti a dare la propria vita per ripulire la Sicilia dal marciume.

Io credo che il mio legame profondo con Falcone e Borsellino mi abbia insegnato un tot di cose che negli anni mi hanno condotto fino alla militanza politica e civile. Di base da loro e dal loro sacrificio ho imparato prima di tutto che un valore, un ideale vale più della propria vita perché una vita senza uno scopo non senso di esistere. Da loro ho imparato che si deve credere in qualcosa e che quel qualcosa però deve essere finalizzato al bene comune. Ho imparato anche che puoi guardare in faccia la morte, sapere che sei condannato, ma che allo stesso tempo puoi decidere di andare avanti perché è giusto così.

Grazie..

 

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