“Deforestazione Zero”: Greenpeace per un’editoria eco-compatibile

Deforestazione-ZeroAlberto Moravia, Stefano Benni, Carlo Lucarelli, José Saramago ed Enrico Brizzi: sono solo alcuni degli scrittori che GreenPeace ha promosso quali “Scrittori amici delle foreste“. Si tratta di autori che hanno unito alla passione per la letteratura e la narrazione, anche il rispetto per l’ambiente che ci circonda. La campagna “DeforestazioneZero”, lanciata da GreenPeace, mira ad informare i lettori sensibili sul tema sulle problematiche legate all’editoria e allo spreco di carta.

In una speciale classifica dedicata agli editori l’associazione ambientalista ha pubblicato online chi si dimostra sensibile alla tematica e chi invece può meritarsi la maglia nera: tra i big della distribuzione letteraria al Top ci sono Fandango e Altra Economia che utilizzano per le loro opere uno speciale tipo di carta che unisce alte percentuali di fibre riciclate a fibre vergini certificate FSC; sulla buona strada dell’editoria eco-compatibile ci sono gli altri grandi gruppi editoriali come Feltrinelli, Einaudi, Mondadori e l’emergente Chiarelettere; male, anzi malissimo per Cairo Editore, Disney Libri, Manifesto Libri e per le edizioni cattoliche Le Paoline e Libreria Editrice Vaticana.

“L’Europa è leader mondiale di deforestazione, in 18 anni è stata persa una superficie grande come l’Irlanda” – è l’accusa lanciata da GreenPeace nei giorni scorsi. Leggere è un piacere che però deve anche tenere conto dell’evoluzione del nostro ecosistema. Un altro modo per rispettare l’ambiente e continuare a leggere potrebbe essere quello di monitorare con maggiore attenzio il mercato degli e-book, soprattutto per gli autori emergenti che spesso si trovano con centinaia di copie invendute che finiranno per forza al macero. Le copie online, al massimo non vengono scaricate..

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E’ online Suicidio Culinario – Io e il mio Pesce Palla: il nuovo e-book di Gioele Urso

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Da qualche tempo ci pensava spesso. Era un’insinuazione che stava invadendo il suo cervello: “Se suicidandomi non posso assicurarmi un posto in Paradiso, tanto vale guadagnarsene uno nei gironi dell’Inferno” – considerava davanti alla tv, poi però non aveva mai avuto il coraggio di farlo. 
Non ci si improvvisa mica. Non è che tra una sigaretta e l’altra fumata sul balcone, si decide di fare un salto giù senza prendere l’ascensore; e neppure si decide di farsi travolgere da un treno durante una passeggiata domenicale lungo i binari della ferrovia.Metodo. Togliersi la vita richiede metodo.

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