#SocialBookDay, se tua madre non legge è colpa tua!

social dayE’ alla sua prima edizione e si chiama Social Book Day, si tratta di una manifestazione social che rivolge un invito alla lettura globale, che parte dalle pagine e le community dedicate ai libri per poi coinvolgere tutti. Una giornata dedicata ai libri, ideata da Libreriamo, nel corso della quale i nuovi canali digitali possono permettere di sostenere un fine sociale molto importante: leggere di più.

L’Italia non solo non legge, ma non ragiona neppure, lo ha ribadito l’OCSE pochi giorni fa rendendo noti i risultati del nuovo rapporto Piaac sulle competenze degli adulti tra i 16 e i 65 anni di età in 24 paesi: le rilevazioni sono state fatte tra il 2011 e il 2012, per l’Italia è stato incaricato l’Isfol, Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori: nelle competenze alfabetiche il nostro paese è all’ultimo posto. E’ solo l’ultimo esempio di una lunga serie di rapporti che ci ricordano come le menti dei nostri connazionali siano pigre.

Il Social Book Day ha però lo scopo di incentivare alla lettura. Un giorno solo all’anno non può bastare, ma è sicuramente un buon inizio. Cosa fare dunque per dare una scossa ai nostri amici, parenti, conoscenti, colleghi di lavoro che non aprono un libro dai tempi dell’ultimo esame scolastico? Raccontiamo loro quanto è bello leggere. Scriviamolo sui social, sui nostri blog, sui muri dei gabinetti della stazione. Portiamoci sempre dietro un libro e facciamogli vedere che non è pericoloso, dimostriamolo. Parliamo con loro dei libri che stiamo leggendo. Aiutiamoli a trovare il loro primo libro da leggere. Non per forza quello che leggiamo noi deve per forza piacere loro.

La nostra è una missione sociale. Una guerra che dobbiamo vincere ad ogni costo. Da questa vittoria dipenderà il futuro dei nostri figli. Non voglio fare l’allarmista: io sono allarmista!

Non solo evangelizzazione, non basta! Se avete libri che avete letto e volete dare via perché non avete più spazio, oppure che non riuscite a leggere (e capita, caspita se capita) prendeteli e regalateli. Biblioteche, associazioni, nidi, scuole, asili, comitati, partiti politici, semplici cittadini vi ringrazieranno. Io oggi farò così, ne regalerò una decina ad una mia amica che a sua volta li distribuirà gratuitamente ai cittadini di San Salvario a Torino.

Combattiamola questa guerra e vinciamola perché se tua madre non legge è colpa tua!

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