Confidenze di un burocrate in guerra

Frankenstein JuniorPerché il cambio di residenza è solo una battaglia; il ricongiungimento familiare un’impresa; la dichiarazione di convivenza tra due persone con figli avuti da precedenti relazioni un rompicapo difficile da risolvere. Un burocrate dell’anagrafe municipale è tutti i giorni in prima linea, ma a ricevere le medaglie sono quelli che fanno chiacchiere con il marketing e la comunicazione.

Decido di alzarmi di buon ora per affrontare le noiosissime pratiche del cambio di residenza, per la serie approfittiamo di un attimo di tranquillità per evitare un mare di stress inutile nei prossimi mesi. Con un solo caffè in corpo mi dirigo verso il Comune del mio paesino, vado all’anagrafe e senza nemmeno accorgermene mi ritrovo con in mano un modulo di otto pagine da compilare. Fortunatamente il fatto che io sia un vero e proprio integralista della solitudine mi permette di saltarne almeno cinque.

Davanti a me si presenta un impiegato anziano, uno di quelli che si ritrova sulle spalle oltre trent’anni di anagrafe e burocrazia. Uno di quelli che nel tesserino di riconoscimento ha ancora la fotografia di quanto invece del riporto aveva i capelli. Compilo il modulo e lo consegno dritto dritto nelle sue mani. Lui lo legge, mi guarda intensamente con due occhi che sono identici a quelli del maggiordomo di Frankestein Junior. Sono in soggezione. Pone domande, io do risposte, lui non si fida. Controlla. Mi guarda con sospetto e comincia il suo sermone.

Lei è giovane, deve imparare. Si occupa di comunicazione? E’ importante. Io controllo sempre tutto, non mi fido. Che faccio, mi fido? No, non mi fido. Vede l’altro giorno mi sono fidato di una collega e per poco non rischiavo di prendere una sanzione. Mi è arrivato da poco un fax dalla Russia. Vede? Mosca! Vogliono avere indietro la tomba di un loro connazionale morto durante la guerra. Io ho cercato con pazienza, un pezzo alla volta, ho messo insieme e ho trovato il connazionale. Guardi, ha il nome in cirillico: lo trovi lei uno con il nome in cirillico morto tutti quegli anni fa. Ho chiamato al cimitero e ho chiesto se hanno trovato la tomba, mi hanno detto di no.  Che faccio, mi fido? No, non mi fido. Andrò io al cimitero a controllare tomba per tomba. E sa quale sarà il ringraziamento? Nessuno perché chi ricevono i premi sono quelli che fanno comunicazione e marketing“. 

Perché un burocrate dell’anagrafe municipale è tutti i giorni in prima linea. Combatte una guerra silenziosa. Anche il postino lo chiama quando non trova il destinatario di una lettera e lui risponde, cerca, trova e riferisce.

E io pensare che volevo fare un semplice cambio di residenza..

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