Tiziano Terzani racconta la leggenda dell’origine del Chador

tiziano terzaniNello stesso momento in cui tutto stava accadendo, Tiziano Terzani in “Buonanotte, signor Lenin” tracciava la fotografia precisa di cosa stesse diventando l’Unione Sovietica dopo il crollo del comunismo. Un libro interessantissimo utile anche a comprendere l’attualissimo conflitto in atto tra Occidente e fondamentalismo islamico, ma di questo magari mi occuperò più avanti.

Questo post vuole essere un focus su un passaggio che ho ritenuto di condividere perché credo possa essere di arricchimento per tutti. Terzani nel capitolo in cui scrive di Samarcanda racconta la leggenda che per secoli le guide locali hanno narrato ai turisti in relazione alla nascita del Chador. Ve la voglio riportare:

“Tamerlano voleva fare di Samarcanda la città più bella del mondo e, prima di partire per una nuova spedizione militare, ordinò che durante la sua assenza venisse costruito un grande complesso religioso con due moschee, una scuola coranica e un ostello per i pellegrini. Il tutto doveva essere fatto in onore della sua moglie preferita, una delle nove che aveva, una principessa mongola, Bibi-Khanum (ndr Terzani è in visita alla moshea di Bibi-Khanum).

L’architetto incaricato della costruzione era un persiano della citàà di Mashad, come lo erano allora la maggior parte dei maestri e degli artigiani che lavoravano a Samarcanda. L’architetto si innamorò perdutamente di Bibi-Khanum e minacciò di non finire in tempo la costruzione se lei non gli avesse almeno permesso di darle un bacio su una guancia, Bibi-Khanum era assolutamente contraria a questa intimità e per toglierselo dai piedi offrì all’architetto spasimante le donne più belle della città. Ma quello insisteva. “Forse che un bicchiere di vino è come uno d’acqua?” le mandava a dire.

Preoccupata che Tamerlano tornasse e che la costruzione a cui tanto teneva non fosse finita a causa dei ricatti dell’architetto, Bibi-Khanum finì per cedere alle sue voglie.. e si lasciò baciare. Terribile errore! Quel bacio fu così focoso che sulla guancia di Bibi-Khanum rimase come una grande bruciatura. Così conciata nonpoteva di certo presentarsi a Tamerlano! Bibi-Khanum ebbe allora un’idea brillante: si coprì la faccia con un velo e ordinò a tutte le donne della città di fare lo stesso.

Tornato a Samarcanda, Tamerlano non volle storie, tolse il velo alla moglie, vide quello scempio, si fece raccontare la verità e andò su tutte le furie. Ordinò che una parte della moschea, appena finita, fosse trasformata in una tomba e ci fece seppellire viva la moglie infedele. Poi mandò i suoi uomini a tagliare la testa al fedifrago. L’architetto però era andato a nascondersi in cima al minareto che aveva appena finito di costruire e, proprio mentre i soldati lo stavano per acchiappare, mise le ali e volò via, per tornare a casa sua nella città di Mashad. A Tamerlano non rimase che imporre a tutte le donne del suo regno di portare per sempre un velo sulla faccia. Da qui, secondo la leggenda, l’origine del Chador.

 

Twitter: @gioeleurso1

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