Le bombe carta allo stadio e la polizia in forze contro la movida: qualcosa non torna!

movidaIl signor Pino questa mattina ha aperto il giornale e ha cominciato a leggere la cronaca di Torino. Il signor Pino è un tifoso del Toro e ieri ha festeggiato insieme ai nipoti il derby che non vinceva da vent’anni precisi precisi. Il signor Pino allo stadio non va da una vita ormai, non ha più l’età dice ai nipoti che se lo vogliono portare a vedere il Toro. Il signor Pino però quando questa mattina ha letto sul giornale che il sindaco ha detto che allo stadio non devono più entrare “pietre, bastoni e bombe carta” si è sentito un po’ confuso.

Il signor Pino ha guardato il barista e sbigottito ha chiesto conferma: “bombe carta?“. Sì perché il signor Pino sa dai suoi nipoti che allo stadio ormani quando ti controllano ti tolgono i tappi dalle bottiglie di plastica e si tengono gli accendini. E come è possibile che allora riescano a portare dentro le bombe carta?

Un ragazzo al bancone dice che lui era a pochi metri da dove è esplosa la bomba che ha fatto 8 feriti tra i tifosi granata. Il ragazzo dice che in realtà la bomba non è stata solo una, ma che ne hanno buttate un bel po’. Il signor Pino continua a non capire, come è possibile che qualcuno sia stato in grado di portare dentro lo stadio un simile armamentario?

Il barista dice che sono gli ultras, che loro non hanno i controlli che hanno i tifosi che vanno in tribuna, che loro entrano prima, che loro vengono pagati dalla società, che loro fanno un po’ quel che vogliono. E dice anche che è un po’ da ipocriti fare finta di essere stupiti, allarmati, preoccupati e lanciare proclami ai quali non seguiranno mai i fatti.

Il signor Pino ascolta in silenzio e volta pagina. Si parla di San Salvario e dell’operazione di Polizia della notte precedente contro la movida. Raccontano che i militari sono arrivati in forze per fare “rispettare un orario sbagliato, diverso da quello previsto dalla legge, non preannunciato da alcuna ordinanza“. Sì, perché i militari avrebbero voluto far chiudere i locali alle due, ma di sabato i locali possono chiudere alle tre. E il signor Pino è sempre più confuso.

Twitter: @gioeleurso1

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