“Giornalisti dovete morire”: quando il leghista scivola sulla minaccia

Giornalisti animali, dovete morire” – è stato questo il saluto che Giacinto Mariani, sindaco uscente della Lega a Seregno, ha voluto rivolgere ai responsabili del sito internet Infonodo.org. Gli autori del blog locale di inchieste avrebbero la colpa di aver contestato in modo aspro il suo operato. 

A riportare la notizia e il video dello sfogo di Giacinto Mariano contro i giornalisti è il sito de L’Espresso che traccia una fotografia della situazione degli ultimi anni nel Comune di Seregno. Nell’inchiesta di Fabrizio Gatti viene raccontato anche di quando nel 2013 Matteo Salvini, allora responsabile della Lega per la Lombardia, sconfessò il partito locale che chiedeva trasparenza in merito a presunte collusioni del carroccio con la malavita. Il pezzo del 2013 lo potete leggere qui. All’epoca Salvini, lo stesso che oggi lancia proclami contro immigrati e politici corrotti, sostituì l’intero gruppo leghista che si era dimesso in blocco dal consiglio comunale di Seregno con i primi esclusi della lista: tutto questo senza fare chiarezza in merito ai dubbi di collusione. Fabrizio Gatti, autore di quell’inchiesta, venne minacciato e la Procura di Monza citò in giudizio gli autori di quelle minacce. Le minacce non arrivarono da alcun esponente della Lega Nord.

Pochi giorni fa a Seregno l’invettiva dell’ex sindaco nei confronti degli autori di un blog, Infonodo appunto. Attenti a rinchiudere le parole di Mariani nel semplice contesto degli sfoghi personali perché sarebbe riduttivo. Chi sono dunque gli obiettivi delle invettive del leghista?

Infonodo.org è un progetto di Citizen journalism. Il Citizen journalism è l’azione di un cittadino o di un gruppo di cittadini che svolgono un ruolo attivo nel processo di raccolta, stesura, analisi e diffusione delle notizie e dell’informazione. L’obiettivo di questa partecipazione è fornire un’informazione indipendente, affidabile, accurata, accessibile a tutti e pertinente di cui una democrazia ha bisogno. Infonodo è un progetto di comunicazione, informazione e inchiesta territoriale. E’ presente ed opera su una vasta porzione di territorio che va dal nord-ovest di Milano fino al confine con la provincia di Como, da Monza a Saronno” – si definiscono così gli autori del blog.

Il giornalismo partecipativo, così lo chiamiamo in Italia, può essere considerata come una pratica di controllo e verifica diretta dei cittadini sui fatti che coinvolgono il proprio territorio. A differenza dei siti che spammano notizie false alle spalle di ogni pubblicazione c’è un lavoro di verifica, ricerca, approfondimento e decondificazione dei materiali, dei fatti e delle dichiarazioni. I cittadini si travestono da giornalisti e raccontano la dimensione che vivono. In questo contesto il ruolo del giornalista rimane immutato perché deve continuare a svolgere il suo ruolo di verifica e mediazione.

A finire nel mirino della contestazione sono stati i cittadini stessi, coloro che quando svolgono il proprio ruolo di controllo della politica e dell’informazione in modo serio possono essere scomodi e senza protezione. Ecco perché una frase detta male non può essere considerata un semplice sfogo e sarebbe meglio che quel leghista e il suo capo chiedessero scusa e anche in fretta.

Twitter: @gioeleurso1

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