Ecco come capire se sei dipendente da smartphone (e si può guarire)

Quanto tempo passa dal momento in cui ti svegli a quando controlli per la prima volta le notifiche sul cellulare? Hai un’idea di quante volte oggi avrai già guardato lo schermo del tuo smartphone? Quando ti arriva una notifica sul cellulare senti l’esigenza di andare immediatamente a vedere di cosa si tratta? Bene, allora forse qualche suggerimento potrebbe esserti utile.

Ad affrontare il tema in modo serio è il quotidiano La Repubblica che ieri ha dedicato una pagina intera alla dipendenza da cellulare. L’articolo dal titolo “Ecco il manuale per guarire dalla smartphone-dipendenza” (a firma di Jaime D’Alessandro) lancia un grido d’allarme.

Quella da smartphone è una vera e propria dipendenza. Il telefono, nato per accorciare le distanze, è diventato un ostacolo: ogni individuo utilizza in media il cellulare tre ore al giorno e secondo una ricerca di Tecmark (condotta in Inghilterra su un campione di duemila persone) i nostri occhi cadrebbero sullo schermo del cellulare ben 200 volte al giorno. Se ci pensate è un’immensità.

L’esigenza di trovare una soluzione alla frenesia da notifica è sempre più impellente. Google e Levi’s stanno addirittura studiando abiti che permetteranno di spegnere le suonerie del cellulare semplicemente toccando un risvolto.

Alessandra Orsi, psicologa dello sviluppo interpellata da Repubblica,  dice che la dipendenza nascerebbe dall’illusione di controllo combinata alla sensazione di piacere: “Nel caso dello smartphone ciò è amplificato perché non solo controlli il dispositivo, ma anche le relazioni interpersonali“.

Sì, perché la società 2.0 non si ferma mai, neppure di notte. Le notifiche arrivano a ogni ora e noi abbiamo bisogno di controllarle per alimentare i rapporti cyber-sociali e l’immagine che abbiamo scelto di indossare sul web.

Un modo per risolvere il problema (a mio avviso al momento l’unico) è ridurre le notifiche. Si potrebbe dunque decidere di non ricevere più notifiche sul cellulare oppure si potrebbero utilizzare app che le filtrano: Offtime che misura con precisione l’uso che fate dello smartphone e blocca sms, notifiche o telefonate; Moment, app con la quale tra amici si può giocare a guardare poco il display del telefono.

E poi in fondo pensateci: vi è mai capitato di vedere il telefono squillare e di decidere di non rispondere? Quanto è liberatorio? O vi è mai capitato di lasciare il telefono nella tasca dello zaino per tre ore di fila senza mai controllare se qualcuno vi ha cercato? Perché in fondo in questi casi vuol dire che in quel momento non avete bisogno di altro, se non di chi vi sta attorno.

Twitter: @gioeleurso1

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