Botellon a Torino, i vigili lasciano fare affari agli abusivi che vendono birra fresca

Quattro euro una Ceres, cinque due Becks“. Ieri sera gli abusivi che sono corsi in soccorso di chi è arrivato senza bere al “botellon” di piazza Carlo Alberto si sono fatti i soldi. E pensare che ai margini della piazza c’erano anche i vigili incaricati di sorvegliare che i ragazzi non buttassero le cartacce per terra; sarà per questo che gli è sfuggito di controllare se i venditori dei vistosi carretti carichi di birre ghiacciate o gli ambulanti muniti di trolley fossero anche provvisti di licenza.

I locali pronti a vendere consumazioni a chi le avesse finite erano proprio tanti, ma sono rimasti fregati dai professionisti dell’abusivismo. Chissà quanto incasso avranno perso? Qualche gestore si è fatto furbo e a chi chiedeva di utilizzare il bagno prima faceva pagare un caffè, un amaro oppure una birra.

La festa però è andata bene nonostante qualche bottiglia di vetro lasciata sul prato (io alle 2.30 sono andato via e non so se dopo le hanno raccolte) e qualche pozza di vomito nelle vie limitrofe alla piazza. Però la festa è andata comunque bene perché se è vero, come leggo da La Stampa di oggi, che ci sono vigili urbani impegnati in servizi di sicurezza fuori dalla piscine per calmare chi non è riuscito a entrare, è anche vero che ieri gli organizzatori del “botellon” hanno distribuito sacchi per plastica e organico, e i festaioli sono rimasti per la maggior parte seduti sul prato o in piazza e hanno ballato. Nessun momento di tensione.

Si è parlato tanto di questa festa: poliziotti a controllare la sicurezza; vigili a monitorare che fosse rispettato il decoro della piazza; niente vetro. Io rimango convito che un buon servizio di aiuto agli organizzatori (che rimangono pur sempre dei ragazzi) sarebbe stato fatto se chi deve controllare avesse anche dialogato: giri tra i ragazzi e a ogni bottiglia vuota a terra un invito, anche severo, a raccoglierla e buttarla. Invece no, fermi ai margini.

La festa è andata bene, anzi è stata un successo perché quattro “ragazzini” hanno creato un evento partecipato, accogliente, festaiolo e non hanno fatto danni. Qualche idiota non può offuscare almeno un paio di migliaia di ragazzi corretti che erano in piazza.

E poi è arrivato anche MetroMan, l’artista da treno metropolitano che anima la Metro di Milano:

PS, un consiglio agli organizzatori: la prossima volta non fate l’evento su facebook, usate il vecchio passa parola e.. avvisate anche me!

Twitter: @gioeleurso1

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