Il blitz anti-Islam a favore di telecamera: la propaganda facile facile

A me più che un’irruzione è sembrata una sceneggiata. “Sala per l’Islam in Municipio, blitz della Lega: via la moschea” titola oggi La Repubblica, mentre La Stampa scrive “Torino, blitz dei leghisti in Comune: qui dentro i musulmani non pregano. Nei fatti la sostanza è molto più semplice.

Dentro palazzo Civico a Torino ieri si teneva un evento sulla moda islamica al quale stavano partecipando diversi addetti ai lavori giunti in città da Dubai e da ben altri 19 Paesi. Mica una cosa circoscritta alla pianura padana, un convegno di un certo spessore. Per l’occasione l’amministrazione comunale decide di allestire in una sala del Comune un luogo di preghiera per gli ospiti di fede islamica. Annusata la potenzialità dell’occasione i due leghisti studiano il piano per uscire sui giornali. In fondo tra pochi mesi a Torino si vota.

Quatti quatti, tranqulli tranquilli, si recano fino alla sala dedicata per quel giorno alla preghiera e a favore di telecamera danno via al blitz. Che poi un blitz non è perché prima di entrare uno dei due si fa riprendere e spiega il motivo dell’azione, un vigile piazzato davanti alla porta li guarda, poi entrano con una calma che nemmeno in un giorno di saldi in via Roma, ripiegano per bene il tappeto, fanno per portarlo via e quando vengono caziati da uno del Comune accennano un “ma dai…..” e mollano il malloppo!

Dobbiamo dirlo: il loro piano è riuscito! Che io abbia visto sono stati ripresi da quasi tutti gli organi di stampa locali e nazionali. Tutti trattano l’argomento giustamente con un certo sdegno, ma ai due non credo che questo interessi. E non voglio neppure addentrarmi nella questione politica, voglio solo mettere in evidenza come ormai sia diventato semplice fare propaganda.

La ricetta? Prendi un evento che abbia a che fare con l’immigrazione, l’islam e i rom (ma vale anche per gli omosessuali); buttaci dentro un qualcuno che si inventi una provocazione becera; riprendilo con il cellulare; condividi il video sui social e segnalalo ai giornalisti. Facendo così avrai condivisioni, commenti e visualizzazioni sul web; polemica assicurata; presenza sui giornali.

La cosa triste? È che se i due leghisti non avessero fatto questa becerata nessun giornale avrebbe mai parlato del convegno internazionale sulla moda islamica.

Twitter: @gioeleurso1

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