Non basta aprire un blog per avere lettori: sai per chi scrivi e come raggiungerlo?

Dai, ammettilo! Anche tu eri convinto che bastasse aprire un blog per raggiungere milioni di utenti; eri sicuro che la strada per diventare un blogger di successo fosse semplice e tutta in discesa e che bastasse pubblicare per essere letto. Poi invece purtroppo ti sei dovuto scontrare con la dura realtà e hai scoperto che il percorso da fare per promuovere il tuo lavoro è lungo e faticoso. Devo essere sincero con te: sappi che i lettori del web non stanno aspettando con ansia che tu pubblichi un post e sappi che aprire un blog per far leggere articoli ai tuoi amici è completamente inutile! E quindi? Ti ci vuole un piano editoriale! Parliamone.

Un piano editoriale è una cosa complessa e ti serve per stabilire gli obiettivi che vuoi raggiungere e come raggiungerli. È evidente che in un post solamente non potremo sviscerare il tema in modo completo, ma ci concentreremo sulla targettizzazione del lettore. 

Quando scrivi devi sapere per chi stai scrivendo! È fondamentale che un blogger, ma in generale chi produce contenuti testuali o audio-visivi, individui il proprio target di riferimento. Questo è il primo passo che deve essere compiuto. Io per esempio mi rivolgo a chi scrive sul web, a chi è interessato al mondo della narrativa o dell’editoria, a chi osserva il mondo dei social media e a chi mastica di comunicazione. Quindi la prima cosa che devi fare è capire chi sono i tuoi potenziali lettori. Su come individuare il tuo lettore tipo faremo un focus a breve.

Una volta compreso chi sono i tuoi potenziali lettori devi individuare i canali che potrai utilizzare per raggiungerli e di questo abbiamo già parlato in un precedente post. Utilizza i social, i siti per condividere news, le newsletter, i tag, i forum, ecc; inserisciti in discussioni già aperte sul web e così via. Non basta però! 

Devi creare anche canali personali secondari. Prendiamo in considerazione facebook: non basta aprire la pagina del tuo blog, devi anche aprire pagine slegate dal tuo blog, ma che trattino argomenti di cui discuti e che possano attrarre potenziali lettori che diversamente non arriverebbero al tuo contenuto. È la logica del gruppo di Social Media News che ho creato su facebook: in quel contesto incontro gente interessata al mondo dei social media, ma che non avrei raggiunto con Tempesta di Cervelli.

Un discorso che vale anche in ambito commerciale: se curo la comunicazione online di negozi o attività del mio territorio non posso solamente affidarmi alle loro pagine facebook, ma posso sfruttare un canale mio dedicato alle curiosità di quel territorio. Così facendo raggiungerò lettori che magari di quell’attività commerciale non sapevano proprio nulla. È vero che il lavoro diventa più faticoso, ma nel lungo periodo i risultati arriveranno sicuramente.

Hai capito cosa intendo? Scrivi di cinema? Su facebook oltre alla pagina del tuo blog aprine una per gli Amanti dei film o sulle Trame dei film al Cinema. I lettori li devi attirare utilizzando delle esche. Sei d’accordo?

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