Torino non è più una città per lavoratori del mondo della comunicazione!

Forse è arrivato il momento di dirselo: Torino per chi fa editoria, giornalismo e comunicazione non è più una piazza in grado di creare opportunità e crescita professionale. Gli ultimi anni hanno gambizzato le possibilità dei professionisti del settore e il lavoro ormai deve essere ricercato in altri luoghi. Continua a leggere “Torino non è più una città per lavoratori del mondo della comunicazione!”

Su Facebook puoi inneggiare Mussolini, ma non ricordare Carlo Giuliani

Il 20 luglio di ogni anno dal 2001 a oggi ricordo Carlo Giuliani, il ragazzo che durante il G8 che si svolse a Genova venne ucciso da un carabiniere. Carlo Giuliani morì a 23 anni e la sua storia la conosciamo tutti. Io oggi però voglio utilizzare il suo ricordo (e spero che nessuno me ne vorrà) per lanciare una riflessione che giorno dopo giorno sento sempre più urgente. In fondo ricordare tanto per ricordare serve, ma a poco; meglio se il ricordo può essere una spinta per il cambiamento. Continua a leggere “Su Facebook puoi inneggiare Mussolini, ma non ricordare Carlo Giuliani”

Pokemon Go e la privacy: il gioco ha pieno accesso ai vostri dati Google

Mia nonna mi diceva: «Se non assaggi le lumache come fai a dire che non ti piaccio?». Un giorno decisi di assaggiare le lumache e mangiai l’unica che non aveva spurgato bene, fu così che ebbia la prova che le lumache non mi piacevano veramente. Un po’ allo stesso modo è andata con Pokemon Go! Continua a leggere “Pokemon Go e la privacy: il gioco ha pieno accesso ai vostri dati Google”

Bukowski: donne, birra, letteratura e gattini!

Non tutti lo sanno, ma Charles Bukowski oltre alla passione per le donne, gli alcolici e la letteratura (in rigoroso ordine d’importanza) ne aveva anche un’altra. Ammetto che fino al giorno del mio compleanno la ignoravo anche io, poi una mia carissima amica mi ha regalato una raccolta dell’autore americano di scritti sui gatti e ne sono rimasto folgorato. Continua a leggere “Bukowski: donne, birra, letteratura e gattini!”