Caso Di Maio: prima di dichiarare valutare se è necessario farlo

Una volta c’era il «silenzio stampa», oggi ci sono i social, i blog e i video-comunicati! Nell’epoca della comunicazione 2.0 tutti parlano trascurando il fatto che a volte sarebbe meglio stare in silenzio. Luigi Di Maio docet!

È stato il caso di ieri: il caso Muraro a Roma; Virginia Raggi che resiste e si mette contro i vertici del M5S; mail, messaggi e telefonate che trapelano; Luigi Di Maio che dice di non aver compreso una mail che gli è stata inviata da Paola Taverna. Il web ironizza. Poi la sera tutto rientra e lo stesso Di Maio è costretto pubblicamente (era a Nettuno per un comizio) ha ritrattare ammettendo di aver sbagliato e sottovalutato la questione. Ingenuità.

Non voglio addentrarmi sulla questione politica, qui si parla di comunicazione e social. Voglio prendere spunto da questo caso per dire la mia su come si dovrebbe affrontare dal punto di vista comunicativo una questione delicata.

Lo dicevo nell’attacco: quella che stiamo vivendo è un’epoca di overdose comunicativa. Tutti parlano e lo fanno senza filtri. I social mettono a nudo l’individuo. Un personaggio pubblico, un artista o un politico però dovrebbero continuare a seguire alcune regole fondamentali per mantenere alta la propria reputazione online, ma anche nella vita reale.

È evidente che uno scivolone comunicativo come quello che ha fatto Di Maio è in grado di compromettere la sua reputazione. Alcuni ieri hanno accostato le sue parole a quelle di Claudio Scajola (vi ricordate la casa a sua insaputa?) o a quelle di Silvio Berlusconi (è la nipote di Mubarak). 

Cosa fare dal punto di vista comunicativo per evitare figuracce di questo tipo? Stare in silenzio. Non parlare. Tacere. 

Se Di Maio non avesse parlato (e avrebbe potuto tranquillamente farlo), ma avesse dichiarato «Parlerò dopo aver ascoltato… e dopo essermi confrontato con…» avrebbe evitato di:

  1. dire una fesseria
  2. essere preso in giro da tutto il web
  3. essere costretto a dover ritrattare pubblicamente
  4. farsi una figuraccia 
  5. compromettere la sua reputazione e credibilità

Sintetizzando: prima di dichiarare pubblicamente valutare se è necessario farlo o se è meglio stare in silenzio!

È importante che tu condivida questo articolo e qui ti spiego il motivo!

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