La fake news sei tu: la colpa è nostra non loro!

Ehy! Tu! Sì, proprio tu! Girati, sto parlando con te! Sì, proprio con te! Cosa c’è? Cosa voglio? Ascoltami bene, ma proprio bene perché ti devo fare una rivelazione paurosa: la fake news sei tu! Vuoi sapere perché? Adesso te lo spiego!

Cominciamo dal perché di questa riflessione: ieri sfogliando Internazionale mi sono imbattuto in un articolo molto interessante che spiegava come la Russia di Putin avesse interferito nella campagna referendaria italiana che ha portato alla sonora sconfitta di Renzi, e alle sue conseguenti dimissioni, il 4 dicembre scorso.

Nell’articolo spiegavano come i “sovietici” (sono un po’ vintage) avessero favorito la diffusione di notizie false (quelle che ormai amate chiamare fake news) sostenendo pagine facebook collegate alla propaganda del Movimento 5 Stelle e della Lega Nord. Partiamo dal primo presupposto: l’articolo stesso non riportava prove certe della veridicità della notizia, ma non è questo il punto perché ricorda che la fake news sei tu!

È da anni che seguo la comunicazione politica e sono certo che ci sia un meccanismo di diffusione della disinformazione, ma non posso essere certo del collegamento tra M5S, Lega Nord e Russia di Putin ed è per questo che su questo tema glisso (non glasso, glisso).

La questione è un’altra: perché tu sei la fake news? Tu sei la fake news perché il primo veicolo di diffusione della notizia falsa sei tu stesso. Adesso sarò un po’ duro con te, ma sappi che lo faccio perché ti voglio bene! Come nasce e si diffonde una notizia falsa, proviamo a riassumerlo per punti:

  1. Tizio decide di pubblicare sul proprio sito di fake news la notizia che tale politico si sposta utilizzando asini che volano
  2. Una volta pubblicata la notizia la diffonde sulle proprie pagine facebook. Se ci mettessimo ad analizzarle potremmo scrivere il perfetto manuale del Social Media Manager, altro che “Diventa milionario in quattro semplici mosse”
  3. Su quelle pagine facebook ci sei tu o c’è un tuo amico. Voi due siete il suo target, voi siete coloro che vedono per primi le notizie che pubblica
  4. Tu e il tuo amico diventate parte integrante del sistema di distribuzione della notizia falsa perché, o per deriderla o perché credete veramente che tale politico si sposta utilizzando asini che volano, la condividete
  5. Si innesca in breve un meccanismo virale che coinvolge un po’ tutti: militanti che si scagliano contro il politico, animalisti che non vogliono vedere soffrire gli asini che volano, militanti che deridono i militanti che si scagliano contro il politico, cacciatori che si scagliano contro gli asini che volano e così via
  6. La notizia è virale

C’è un ulteriore secondo ragionamento che dobbiamo fare: ogni bacheca facebook è differente. Io per esempio vedo raramente notizie false sulla mia home di facebook. Ognuno di noi vede sulla propria bacheca i contenuti che in qualche modo, e inconsciamente, ha selezionato autonomamente. Anche per le news che vedi in home esiste un algoritmo e dunque vedrai solo i contenuti con i quali interagisci maggiormente.

Se ti capita di aprire spesso notizie di un determinato sito, quelle avranno una posizione di privilegio. Se ti capita di mettere spesso mi piace sulle notizie di una pagina o di un amico, quello avrà una posizione di privilegio. Ecco perché la fake news sei tu. Il tuo mondo social è fatto dai contenuti che scegli tu e se la tua bacheca è invasa da gattini, o da scie chimiche o da Putin è perché lo hai scelto tu. È normale che prima o poi ti convinci che quella sia la realtà, soprattutto se il tuo modo di informarti passa esclusivamente dai social. È importante selezionare siti e giornali di riferimento.

In passato spesso abbiamo discusso di come fare a ridurre la portata delle notizie false e via dicendo, ma oggi è arrivato il momento di prendere atto che il problema è andato oltre la sua dimensione digitale. Il problema è che la gente non riconosce più una fake news da una notizia vera. Perché?

  1. analfabetismo funzionale
  2. poca cultura
  3. il livello del giornalismo italiano è bassissimo
  4. i giornali italiani per rincorrere i click hanno abbassato la qualità dei propri contenuti
  5. la politica ha superato la fantasia

Un po’ tutti dovremmo fare qualcosa: la politica dovrebbe tornare a parlare di cose serie senza cavalcare l’ignoranza; il giornalismo dovrebbe essere giornalismo vero; il lettore dovrebbe fare un piccolo sforzo di interpretazione e verifica di quel che sta leggendo. No perché poi ci troviamo uno come Trump Presidente del Consiglio.

La colpa non è delle fake news, la colpa è nostra!

È importante che tu condivida questo articolo e qui ti spiego il motivo!

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