Facebook ha il “ti blocco” facile e diventa inaffidabile

A facebook ultimamente gli è preso il “ti blocco” facile e la cosa un po’ mi turba. L’ansia mi è presa questa mattina quando ho visto che il social network ha sospeso per 24 ore il profilo di un admin della pagina Socialisti Gaudenti. Ci ho pensato un po’ su e poi mi sono detto: “ma se bloccano anche loro che non pubblicano nulla di offensivo, qua sono ca**i amari per tutti“. Perché? Un attimo di pazienza e te lo dico.

In qualche modo oggi vengono messe in discussione le mie convinzioni dell’ultimo anno. Mi ero detto: visto che i blog non tirano più tantissimo e visto che le persone non aprono i link che pubblichi su facebook nemmeno con una pistola puntata in testa, allora ha senso pubblicare i contenuti direttamente su una pagina facebook. 

Nasce così l’idea di creare progetti editoriali dedicati esclusivamente al social network. Ancora oggi sono convinto che questa sia una delle vie migliori per monetizzare in modo indiretto un certo tipo di lavoro editoriale (e non solo), ma questa smania legalitaria che ha colpito Zuckerberg mette nuovamente tutto in discussione. 

È vero che io creando contenuti esclusivi per i social network posso formare facilmente un bacino di pubblico numeroso che nel medio periodo potrebbe anche fruttare economicamente, ma è anche vero che il coltello del giudizio del social sarà sempre puntato alla mia gola. In che senso? 

Facebook, e di questo ne abbiamo parlato spesso, non ha valide politiche di controllo dei contenuti che vengono pubblicati. Diciamo che non si capisce bene quali diamine siano i parametri che portano il social a bannare. Ed è proprio questa psicopatica discrezionalità che non permette di reputare affidabile il social network come canale principale di distribuzione del proprio progetto editoriale.

Metti che io lavoro come un matto per far crescere la mia pagina facebook, mi faccio un calendario editoriale, un progetto di crescita e poi una mattina il signor Pasquale si sveglia con la luna storta, mi segnala e facebook mi blocca? A quel punto io cosa posso fare? Il danno chi me lo ripaga? 

Tutto va rimesso in discussione. Siamo costretti a tornare a cercare una risposta alla vecchia, ormai vecchissima, domanda: come fare ad avere un soddisfacente traffico sui nostri siti nonostante facebook e gli utenti che non aprono i link nemmeno se gli punti una pistola in testa?

È importante che tu condivida questo articolo e qui ti spiego il motivo!

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