La Carmen non muore, ma uccide! A me tutto ciò non piace!

Ma siete proprio convinti che cambiando il finale di un’opera lirica si risolva il problema dei femminicidi? Siete proprio convinti che stravolgere con tanta leggerezza un testo dal valore culturale e storicamente riconosciuto sia la chiave per sensibilizzare la società sul drammatico problema della violenza ai danni delle donne? Io non ne sono affatto sicuro, anzi sono convinto che sia l’ennesima riprova della pigrizia e pochezza di questo Paese.Di cosa sto parlando? Del fatto che a Firenze abbiano deciso di cambiare il finale della Carmen di Bizet per contrastare la violenza di genere. In sostanza il regista avrebbe deciso di ribaltare il finale dell’opera lirica. Nell’originale la Carmen viene pugnalata a morte; nella nuova versione è lei ad ammazzare, con un colpo di pistola, l’uomo che prova a ucciderla. Partiamo dal presupposto che il finale alternativo mi sembra che lanci un messaggio a dir poco discutibile sul quale un pacifista avrebbe ben molto da dire.

Se proprio fosse stato necessario cambiare il finale della Carmen per sensibilizzare il pubblico allora sarebbe stato molto meglio pensare la potenziale vittima in condizione di chiamare, prima di essere in pericolo di vita, il 1522, che è il numero nazionale di pubblica utilità. Perché non cominciare qualche minuto prima rendendola protagonista di una riflessione ad alta voce sull’importanza di chiedere aiuto e denunciare? Perché non farle interpretare un monologo contro la violenza domestica e quella economica? Perché non catapultarla dentro un centro antiviolenza? Questo sarebbe stato un finale sicuramente utile a sensibilizzare, non certo renderla un’assassina!

Detto ciò, andiamo oltre. Il gioco che qualche politico e qualche culturante sta giocando è pericoloso. Veramente ci vogliamo mettere a cambiare i finali delle opere teatrali, liriche , artistiche, dei libri, film o delle canzoni? Avete presente “L’amore ai tempi del colera” di Marquez? Vi sembra che descriva la figura della donna e che il concetto di autodeterminazione femminile ne escano nel migliore dei modi? Credete che quell’opera debba essere cambiata? Chiediamo l’aiuto del sindaco?

E Pinocchio? Vi sembra un libro educativo? E il film Nemo? Vi sembra che sia una storia da far vedere a un bambino? Se volete sono pronto ad andare avanti, ma servirebbe solo a farvi capire che il dibattito di cui sopra non porta proprio a nulla. Il contrasto alla violenza sulle donne si fa dando risorse a chi opera quotidianamente contro questo fenomeno; sensibilizzando le donne a denunciare; dando Pari Opportunità lavorative ed economiche e via dicendo. Ma questa non è la sede opportuna per discuterne.

È importante che tu condivida questo articolo e qui ti spiego il motivo!

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