l’Italia in mano a 316 personaggi

Come prevedibile regge ancora il Governo di Silvio Berlusconi. Con 316 voti a favore passa il voto di fiducia. Da oggi stesso questo governo dovrà dimostrare di poter governare il paese avendo i numeri e di pensare al bene della nazione. Da dimenticare dunque qualsiasi provvedimento che non sia inerente alla crescita economica e allo sviluppo.

Dimostra ancora una volta la maggioranza di avere i numeri, seppur risicati. Polemica sul comportamento dei Radicali che hanno voltato le spalle al PD che grazie a Veltroni li ha fatti entrare in Parlamento. L’ennesima scelta sbagliata dell’ex segretario del PD che oggi il centrosinistra paga.

Strano durante la chiama sentire ancora i nomi di Cosentino e Milanese. La responsabilità del paese è su chi ha dato fiducia a questo esecutivo. L’Italia in mano a 316 personaggi.

Compravendita dei politici: ecco da dove arrivano i responsabili!

La denuncia del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ha scatenato la mia curiosità. ‘Ntonio ha detto che è in atto una compravendita di parlamentari allora ho deciso di controllare in che partito sono stati eletti e in quale si trovano ad oggi alcuni parlamentari che sono la famosa stampella del Governo.

Gruppo parlamentare Popolo e Territorio (ex responsabili), nell’elenco abbiamo evitato di mettere coloro che sono passati dal PdL al gruppo misto in uno o più passaggi:

  1. SCILIPOTI Domenico – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
  2. RUVOLO Giuseppe – UNIONE DI CENTRO
  3. GRASSANO Maurizio  – LEGA NORD
  4. PIONATI Francesco – UNIONE DI CENTRO
  5. BELCASTRO Elio Vittorio – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
  6. CALEARO CIMAN Massimo – PARTITO DEMOCRATICO
  7. CESARIO Bruno – PARTITO DEMOCRATICO
  8. GIANNI Pippo – UNIONE DI CENTRO
  9. IANNACCONE Arturo – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
  10. MILO Antonio – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
  11. PISACANE Michele – UNIONE DI CENTRO
  12. PORFIDIA Americo – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
  13. RAZZI Antonio – DI PIETRO ITALIA DEI VALORI
  14. ROMANO Francesco Saverio – UNIONE DI CENTRO
  15. SARDELLI Luciano Mario – MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI = 3 venduti
UNIONE DI CENTRO = 5 venduti
MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA ALLEANZA PER IL SUD = 4 venduti
PARTITO DEMOCRATICO = 2 venduti
LEGA NORD = 1 venduto

Di Pietro denuncia la compravendita dei deputati: ma questo signore chi lo ha messo in Parlamento?

Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, denuncia che in questo momento, proprio ora, mentre tu stai leggendo, sarebbe in atto una nuova compravendita di parlamentari. La maggioranza per far fronte ad una eventuale, probabile e possibile nuova fuoriuscita di parlamentari dal gruppo PdL starebbe trattando con i cani sciolti e non solo dell’opposizione.

Ricordiamo ad Antonio Di Pietro che:

– è da un po’ di tempo che avviene questo mal costume, dal 14 dicembre 2010

– che anche mettere il proprio figlio tra i candidati ad una eventuale elezione non è cosa elegante

– che il famoso Scillipoti arriva dall’Italia dei Valori, come molti responsabili.

Buona l’azione di Di Pietro, ma attenzione la prossima volta a candidare gente che l’etica non sa cosa sia.

Il colpevole è Michele Santoro

Scorrendo la bacheca di facebook mi imbatto in pochi secondi in due link che parlano del nuovo progetto editoriale di Michele Santoro. Il primo è la pagina ufficiale della raccolta fondi per il nuovo programma del noto giornalista, “Servizio Pubblico”: 10 euro a persona per contribuire alle spese di produzione della trasmissione che sarà trasmessa su un circuito di emittenti televisive locali. Il secondo è un articolo linkato dalla pagina Libertà di stampadal titolo Perché Santoro non avrà i miei 10 euro.

Con tutta onestà io non darò 10 euro a Michele Santoro e vi spiego perché il colpevole è Michele Santoro:

– pur apprezzando da anni il lavoro che Michele Santoro ha svolto in Rai con tutte le sue trasmissioni, non credo che possa riservarsi il ruolo di paladino dell’informazione libera. Spesso ho guardato le trasmissioni di Santoro e credo che siano come la sinistra radicale, di lotta, ma non di governo. In che senso? Santoro solleva questioni, ma non ci dice mai come risolvere il problema o quella che potrebbe essere la via da seguire. Credo che il Servizio Pubblico tanto invocato debba fare questo. Floris con il suo Ballarò magari è meno spettacolare e un pochino più noioso, ma lui è autore di un vero Servizio Pubblico. Tanto per citarne uno.

– non è vero che Santoro è indipendente. Santoro è legato al Fatto Quotidiano che a sua volta è legato a Chiare Lettere e questi hanno spinto dall’inizio il Movimento di Beppe Grillo, quindi una vera e propria indipendenza non esiste, piuttosto si può dire che i sopra citati non sono realmente trasparenti davanti al proprio pubblico.

– Santoro con il giro di affari che crea a livello pubblicitario non ha bisogno dei nostri soldi per andare in onda sulle emittenti private, piuttosto se ci chiede denaro è perché qualcuno deve guadagnarci. Reputo che sia immorale chiedere ai cittadini un ulteriore sforzo economico in questo momento, almeno per essere coerente con le critiche che ogni giorno si fanno all’aumento dei prezzi, delle tasse e balle varie (scusate il linguaggio pane e salame)

– ultimo motivo, ma sicuramente il più importante: Santoro si rende conto della situazione che vivono oggi i giornalisti italiani? La maggioranza sono collaboratori esterni senza contratto pagati a pezzo che lavorano proprio sulle emittenti locali, sui giornali locali e sulle radio locali. Lui con la sua bella mossa sta uccidendo il mercato per questi giornalisti che presto verranno considerati un esubero visto che le grandi star dell’informazione per fare i capricci con gli editori delle grandi tv nazionali (mi riferisco alle questioni sollevate a La7) colonizzeranno l’informazione locale che sparirà. Lui porta ascolti alle piccole tv che potranno vendere spazi pubblicitari sulla trasmissione dei suoi programmi e gli editori smetteranno di fare informazione locale perché indubbiamente rende meno e ha bisogno di più risorse per essere realizzata.

Ecco perché Santoro non avrà i miei 10 euro e spero che siano in pochi a darglieli. Il colpevole dell’omicidio della piccola editoria è Michele Santoro.